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“Maschere in viaggio” – mostra di maschere e opere artistiche d’ Duccio Barlucchi

L’atelier creativo Duccio Barlucchi si apre al pubblico e si riversa in una mostra “spettacolare” al foyer del Teatro Puccini (Fi).

Oltre 40 anni di lavoro creativo dentro e fuori le scene con un’amica in continuo divenire: la maschera. Duccio Barlucchi ci accompagna attraverso un viaggio immaginifico, pieno di riferimenti al teatro, alla letteratura, ma anche alle sue emozioni ed esperienze di vita, tra maschere teatrali, sculture, quadri. Un microcosmo di colori e forme evocative che dà spazio alla maschera, nelle sue mille declinazioni, e tanto altro ancora.

La mostra è un’antologica di maschere, sculture e quadri realizzate da Barlucchi nell’arco di oltre 40 anni; sono ciò che non ha voluto vendere e ciò che è restato in atelier in tanti anni di attività di teatrante e mascheraio. Varie opere sono state protagoniste di spettacoli della Compagnia Teatro d’Almaviva e già esposte in Italia ed all’estero, altre sono alle prime uscite, ed è un piacere vivo poterle riunire e presentare in una casa del teatro come il Puccini

L’Atelier di Duccio Barlucchi è a Firenze quartiere Le Cure, ed è visitabile.

INAUGURAZIONE MERCOLEDI’ 10 APRILE H 18.45

La mostra è visitabile gratuitamente dal 10 al 24 aprile negli orari di apertura della biglietteria:

giovedì, venerdì e sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00, e un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo.

Duccio Barlucchi si avvicina per la prima volta alla maschera alla fine degli anni ’70 con cui comincia una lunga relazione: la maschera come strumento di espressione teatrale, ma anche la maschera come oggetto artistico da realizzare portando fuori sogni e visioni. Ha studiato a lungo sia la radice antropologica delle maschere, sia le tecniche di realizzazione, a partire da carta e altri materiali.

L’amore di D. Barlucchi per la Maschera nasce nel 1978 quando, giovane attore della Compagnia Garabombo di Firenze, inizia una ricerca sulla recitazione con maschere e, affascinato da questo magico strumento di trasformazione, inizia a costruirne di proprie. Parte di lì un lungo viaggio pieno di scoperte e sviluppi. Infatti l’’arte della maschera si svilupperà poi in parallelo all’attività teatrale fino ad oggi. Nel 1980 realizza con vivo successo la prima esposizione a Parigi, e replica ad Avignone nell’ambito del Festival off del Teatro.

In Messico (1980-82) esplora l’aspetto rituale della Maschera nei folklori, con viaggi nella Sierra di Oaxaca e Lacandona, incontrando Mascareros, partecipando a feste e riti, e raccogliendo materiali per conferenze e seminari in Messico ed in Europa (Francia, Germania, Belgio, Italia) .

Tiene laboratori di creazione ed uso di maschere a Città del Mexico (Università Unam), a Toluca, Tepoztlan, Acapulco.

Per l’Università del Estado de Guerrero realizza con la Compagnia Universitaria un seminario di 1 mese a Taxco per lo spettacolo Rostros escondidos rappresentato alle Grotte di Cacahuamilpa e ad Acapulco.

Dal 1983 all’85 è a Parigi dove con Claire Coutelle ha un atelier di maschere e sculture sceniche in Rue des Cascades (Paris XX°). Anni di creazioni per il teatro, esposizioni a Parigi ed Avignon (festival off), spettacoli e performances interdisciplinari,

Realizza sculture per Magazins Le Printemps Bd. Hausmann, le maschere-premio dei Match internationaux des Etoiles per la LIF (Ligue d’impro francaise – Bataclan di Parigi) e maschere per il Concours des artistesdella banca Credit Lyonnais al Musèe Grévin Parigi.

Nel 1985 apre l’Atelier Maschere in viaggio a Firenze (oggi in via Guinizzelli 16 Le Cure Firenze), per maschere, sculture, tele, altorilievi. Crea maschere e elementi scenici per Compagnie italiane e straniere

Fino al 1995 espone con continuità in Italia ed all’estero, partecipa a 5 edizioni del Salone Atelier d’Arte del Frankfurt Messe, è artista permanente alla Galleria Gagliardi di San Gimignano, con opere vendute in Europa, Americhe, Russia, Australia.