Teatraining

Teatraining

Workshop su presenza, attenzione, ascolto e libera associazione di idee con Duccio Barlucchi, direttore artistico del Teatro d’Almaviva

Giocare col sé curioso. L’invito di Teatraining è proprio quello di giocare con le proprie parti migliori, il sé curioso, per riequilibrare il proprio modo di recitarsi nella grande improvvisazione della vita.

 

Tutti, nel vivere quotidiano, incontriamo difficoltà e disagi col mondo e con noi stessi. Problematiche profonde e radicate, sabotano la nostra ricerca di serenità, felicità,  allegria, amore.

 

Ci conosciamo e ci difendiamo con i nostri ruoli. Con questi, che sono maschere, ci identifichiamo, prendendoci molto sul serioso, quindi soffrendo anche sul serio!

Abbiamo però anche qualità spesso inutilizzate, sconosciute o addormentate, che opportunamente sollecitate contribuiscono ad una riscoperta, poi consapevole, sia dei propri mezzi che dei propri limiti, trovando però il coraggio di occuparsene.

 

La pratica teatrale di Teatraining, con il gioco delle parti e della rappresentazione, offre strumenti stimolanti e profondi, piacevolmente duttili quanto rigorosi, per conoscersi, e superare reticenze, inibizioni e timidezze. Tramite questa trasformazione delle proprie modalità espressive con l’approccio agile della libera associazione d’idee tipico dell’improvvisazione, si attiva un processo generoso di implicazioni interiori emozionali e psicologiche con cui si possono contattare i blocchi da cui derivano sofferenza e disagio di vivere, dar loro un nome ed un’interpretazione fisica ed emotiva, portarli in scena e smascherarli.

 

“Recitare sé”per arricchire la gamma di suoni della nostra tastiera interioree conoscersi,

accettarsi, perdonarsi, sdrammatizzare, e cambiare

Recitare e giocare, in varie lingue europee, si identificano con lo stesso verbo (to play, jouer)

 

 

Partendo da esercizi d’innalzamento energetico fisico e mentale (PRESENZA), di attivazione della concentrazione nel qui e ora (ATTENZIONE), della disponibilità a sé e agli altri (ASCOLTO), si stimola fortemente il livello reattivo e si crea una condizione psico-fisica-emozionale d’apertura, auto-benevolenza ed agilità intuitiva che favorisce l’abbandono del pensiero-controllore.

 

Così la LIBERA ASSOCIAZIONE D’IDEE può diventare il motore per evocare emozioni, situazioni, personaggi della propria vita, che permetteranno di portare a coscienza (e in scena) verità nascoste e/o scomode.

 

L’obiettivo è sbloccare tensioni e freni attraverso il coraggio del non sottrarsi, il coinvolgimento dell’intuizione, la disponibilità che non controlla e dirige, l’immersione nel mondo immaginifico e profondo proprio ed altrui. Con creatività, audacia, leggerezza.

Un gioco divertente quanto esigente, che con fantasia e ironia può contribuire a trasferire nella

vita una maggior autostima e consapevolezza di sé e dei propri mezzi.

 

Imparare a volersi bene ed incuriosirsi di sé, con il sorriso ed una fiducia nuova: dall’ emozione all’ abbandono, dal respiro alle voci di dentro, mettendo in moto corpo, voce,  cuore ed intelligenza naturale, fantasia e libertà d’espressione.