Trincee qualsiasi

Trincee qualsiasi

Un soldato d’una guerra d’oggi, in azione in una città occupata (Bagdad, Gaza, New Orleans,…) , trova temporaneo rifugio in una casa sfollata, dove si ferma a prender fiato dalla barbarie, ed in questa sosta minacciata, in un luogo estraneo ed ostile ma caldo, che testimonia un’intima normalità familiare spazzata via dalla guerra, accoglie pensieri, ricordi, sentimenti, d’un presente brutale, un passato sfuocato, di futuri incerti.

Trincee qualsiasi è una partitura per parole, in cui il senso danza con il suono, e l’uso di maschere originali disegna archetipi rigorosi quanto surreali. La guerra, fuori e dentro: pallottole e trincee sia reali che interiori, conflitti generali e con sé stessi.
Guerra di tutti i giorni, personale, piccola e tenace, con i bisogni, i sentimenti, i ricordi, la rabbia, ricorrendo ad umorismo e speranza per cercare pace e non soccombere all’enormità dei conflitti che dilaniano la Vita.
Le maschere come segno della molteplicità interiore, della dialettica maschera/volto, velare/svelare, sincerità/menzogna, con cui ognuno è chiamato a confrontarsi, specialmente in tempi inquietanti e belligeranti.
Con Trinceee qualsiasi prosegue la riflessione sulla guerra iniziata con Lisistrata forever - della guerra e delle donne (Teatro dei Rozzi ‘05), approfondendo la chiave contemporanea sia nel testo che nell’interpretazione.
La collaborazione tra Duccio Barlucchi, autore ed interprete, ed il regista palestinese Akram Telawe mira ad una Cultura di Pace tra diversità etniche, razziali, religiose, sociali, verso la natura profonda dell’essere umano, che cerca amore e futuro nell’intreccio, già di per sé conflittivo, di bisogni e sentimenti.
Studi di Lettere da una trincea qualsiasi sono stati presentati a Sao Paulo, Brasile (Teatro S.Cardoso, e Università UnicSul ), a Firenze (Itinerari Culturali, Teatro 13 ), a Siena (Siena in scena, Centro L.Lapini)

credits
di e con:
Duccio Barlucchi
regia: Akram Telawe
progetto luci: Lucilla Baroni
suoni ed effetti: Emiliano Pasquinucci
maschere: D. Barlucchi
scene: Claudia Felicetti
costumi: Gabrio Ciantelli