La Maschera: il viaggio del volto nascosto

La Maschera: il viaggio del volto nascosto

Dalla preistoria ad oggi presente in ogni angolo del pianeta, la maschera crea il contatto d’alleanza tra l’umano ed il soprannaturale, ed indossarla è attivarne il potere per agire nella vita, nel Rito, nella Festa, sulla Scena.

Il viaggio del volto nascosto visiterà la Grecia, la Roma imperiale, la Venezia del XVII secolo (in cui la maschera fu anche d’uso civile, come ai tempi della peste), la Commedia dell’Arte, fenomeno italiano di grande rilievo (con ampio spazio per godibili scene su viaggi ed avventure delle Compagnie di Comici in Italia e nelle Corti d’Europa), fino ad oggi, sul filo rosso che congiunge il senso originario, a volte tenue, ma ancora vivo, con il lavoro contemporaneo su e con le maschere, in un continuum di "fare Mito" creativo.

La Maschera è viva! Nello spettacolo ne vengono usate 48, in gran parte realizzate da Duccio Barlucchi, autore e regista della Compagnia e scultore di Maschere, che da anni sviluppa una ricerca su creazione ed utilizzo della maschera teatrale, come già in “Lisistrata forever” da Aristofane (Teatro Puccini, FI) e “Trincee qualsiasi” (Teatro Rozzi, SI, T.Cardoso, Sao Paulo).

La maschera, il viaggio del volto nascosto ha debuttato in Prima nazionale nel Gennaio 07 al Teatro dei Rozzi di Siena, dove la Compagnia TdA ha residenza artistica.

Lo spettacolo è stato presentato anche all’estero, al Festival FlorenSampa, Sao Paulo, Brasile, al Teatro Sergio Cardoso e Teatro dell’Università Cruseiro do Sul, per UnicSul ed Istituto Italiano di Cultura di Sao Paulo.

 

credits

testi, regia, maschere: Duccio Barlucchi

con: Sabina Cesaroni, Alfredo Cavazzoni, Matteo Petracchi, Duccio Barlucchi

costumi: Gabrio Ciantelli luci: Lorenzo Castagnoli suoni: Emiliano Pasquinucci